In questo 2°/3° giorno di permanenza milanese, la domenica comincia con una prima colazione naturalmente, per poi muoverci alla volta della zona Navigli: obiettivo California Barkery. Cucina americana della catena di franchising con ben 5 punti ristoro qui a Milano dal 11996. Prossimo obiettivo “La Triennale”. In zona stazione “Cadorna” come ogni luogo che ospita mostre di arte, letterature, design ed innovazione, le mostre previo acquisto di un unico biglietto oggi erano ben 3: Trilogia della Modernità: un fotografo mette in luce attraverso una rivisitazione di famose tele, la direzione verso la quale sta andando l’uomo, mettendo in evidenza il suo falso ottimismo, la sua voglia di fare senza essersi prefissati veri obiettivi e l’attaccamento a miti ideali, fondamentalmente fallaci; Storia russa- il racconto di Igort, il diario delle macerie, storie rigorosamente vere, ascoltate nei lunghi, gelidi pomeriggi ucraini o raccolte dai documenti ufficiali dei servizi segreti ex sovietici. E dal tratto a penna o matita affiora una dura denuncia anche attraverso fumetti e schizzi ed una sezione di Design: partendo dal coinvolgimento sensoriale attraverso forme e colori, si passa ad approfondire il significato più recondito delle lettere che compongono un messaggio pubblicitario, analizzando pubblicità che hanno fatto la storia quali Campari, la Biennale, Pirelli, Olivetti avvalendosi dei format figurativi e non della comunicazione: dalla lettera al manifesto, dalla pubblicità televisiva ai libri fotografici.
Attraversando una Milano, affollato soprattutto al centro, in vista del “concertone” previsto per domani sera con inizio alle ore 20.00 in zona Duomo, in occasione dei trent’anni di Radio Italia, si avvia al termine questa mia parentesi milanese… Con non poca malinconia…
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